Conferenze di Françoise

Conferenza Françoise – Milano il 24 marzo 2007 (audio)

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Conferenza di Françoise a Plougasnou – 28 febbraio 2009:

Che Gesù vi conceda di sperimentare, attraverso questi messaggi di conversione dei cuori, la Sua Santa Tenerezza, diversa per ciascuno ma infinita.

Dio Padre, ti offriamo questa nostra assemblea in preghiera con tutte le nostre intenzioni e i cuori aperti al Tuo Amore. Ti offriamo tutta l’umanità, tutti i peccatori, ti offriamo la Santa Chiesa Cattolica, i vescovi, i sacerdoti. Ti offriamo prima di tutto i nostri cuori, le nostre anime affinché Tu apra una breccia e possa venire con tutto il Tuo Amore, il Tuo Santo Spirito, a irrorarci e farci vivere.

   Dio Padre, ti presento tutte le persone qui riunite, tutti coloro che conosciamo e che portiamo nel cuore affinché, con il nostro sì all’Amore di Gesù, Tu possa venire a consolare, guarire, nutrire, illuminare e possa farci diventare dei piccoli apostoli gioiosi e ferventi per il Tuo Regno d’Amore che verrà.

   Gesù, da ormai quindici anni Tu vieni a dare questo Messaggio di Tenerezza al mondo in nome dell’Amore che hai per noi, affinché possiamo trovare pienezza di vita e felicità vera, e che possiamo ricondurre i nostri fratelli a Te; e anche perché Tu ci possa purificare. Vieni in mezzo a noi, donaci di pregare uniti con questo grande sì al Tuo Amore. Donaci di accogliere la Tua Santa Volontà, donaci d’essere assetati del Tuo Cuore poiché tanto Tu ci vuoi donare. E poi vieni, Gesù, con la Tua mano che guarisce, vieni per tutte le nostre miserie, per tutti coloro per cui ti preghiamo. Vieni ad appianare le difficoltà a credere, a convertirsi, vieni a guarire tutte le malattie che Tu desideri guarire. Vieni affinché ti possiamo in seguito glorificare.

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Ogni giorno che passa Gesù si rivela sempre più come l’Amore ardente per ognuno di noi. Ogni giorno vuole rinnovare la nostra vita, ogni giorno dice: “Diventa sempre più sete del Mio Cuore, diventa sempre più Amore, e lasciati nutrire della Mia Santa Tenerezza”. Da quindici anni non ci sono più due giorni uguali. Ogni giorno è diverso perché ogni giorno Dio si rivela un po’ di più al nostro cuore.

   Attraverso questo messaggio Gesù vorrebbe dirci che è ora, che è urgente ritornare a Lui; diventare buoni, rendersi conto che Egli è il Tutto, è il  nostro Creatore, Colui che ci ama di più e che vorrebbe condividere con noi ogni istante della nostra vita e delle nostre giornate. Egli dice incessantemente: “Vuoi dirMi di sì, vuoi diventare assetato del Mio Cuore, vuoi diventare ardente, vuoi abbandonare la tua tiepidezza, vuoi cominciare a pregare con il cuore? Voglio rinnovarti ogni giorno, voglio aiutarti nella tua vita, voglio che tu scopra che Io Sono buono, mite, che Io Sono Misericordia. Voglio farvi vivere tutti. Non c’è ferita, non c’è miseria che Io non possa guarire, se Mi mettete al primo posto nella vostra vita e vi lasciate amare dal Mio Sacro Cuore.”

   Gesù si adatta ad ogni persona: ci prende piccoli, quando non sappiamo niente, poi ci aiuta a crescere ogni giorno. Non chiede nulla di complicato. Egli sorride, spesso, perché il Signore ha molto humour, sa essere serio, mostrando il Suo Viso d’Onnipotente. Ma piange anche quando vede il peccato delle nostre anime e come ci diamo la zappa sui piedi, nella difficoltà e nelle sofferenze, perché non facciamo le scelte giuste.

   Da quindici anni viene, attraverso i Messaggi di Conversione dei Cuori, ad ammaestrarci per insegnarci di nuovo a vivere. Viene a colmarci del tesoro del Suo Cuore per il nostro tempo: questa Santa Tenerezza. Santa Tenerezza che ognuno deve chiedere e sollecitare. Ognuno deve esserne assetato per riceverla, per percepirla. La Santa Tenerezza di Gesù è un po’ come quella che proviamo per un nostro simile, ma infinitamente più grande. Il nostro Dio d’Amore non vuole nascondersi a noi ma vuole che tutti possano percepire questo Amore nel più profondo del loro cuore perché dice: “Solo l’Amore può farvi vivere”. Ciò significa che possiamo praticare una fede di facciata, ricevere i sacramenti, avere l’impressione di condurre una vita onesta e retta, ma non è ciò che vuole il Signore: Egli vuole una fede del cuore: vuole che siamo ardenti d’amore, soprattutto non tiepidi. Desidera che ogni cosa che facciamo nella nostra vita sia fatta sotto il Suo Sguardo di tenerezza e che noi percepiamo veramente questo sguardo. Bisogna abituarsi, perché all’inizio non lo percepiamo, non lo vediamo. Ma se, ad ogni istante della vostra giornata, siete consci che Gesù è là, che vi guarda e conosce ciò che pensate, ciò che provate, che Egli sa tutto di voi, allora imparerete a vedere e a sentire il Suo Sguardo. Nulla Gli sfugge: non un pensiero, non una parola.

   Come Lo sento io, quando mi parla in francese, così come sento voi (la voce del Signore è chiara, limpida, forte) anche voi lo sentirete; anche se è silenzioso per la maggior parte di noi. Lo sentirete perché Egli sa comunicare con ogni anima in modo diverso e infinito. Se credete a questo Amore così grande che Egli vuole rivelarci, specialmente nella nostra epoca, Lo sentirete parlarvi senza parole, nel più profondo del vostro cuore e, soprattutto, vi lascerete amare da Lui. Scoprirete ogni giorno un po’ più del Suo Amore, perché Dio si rivela: non è un Dio che si nasconde o che si deve cercare perché molto complicato. Basta avere un cuore di bambino, che desidera l’Amore più di ogni altra cosa sulla terra. Ma tanti non hanno questo desiderio. Spesso ci accontentiamo di ciò che ci va bene nella nostra vita, o semplicemente delle relazioni umane, o anche solo dell’illusione d’essere felici nella nostra vita. Ma se chiedete a Dio di poter sperimentare questo Amore che ha per voi, vedrete che tutto ciò che esiste sulla terra vi sembrerà tiepidissimo, molto insipido.

   Gesù, che è Re dei nostri cuori, Re delle nostre anime,  dice: “Se tu vuoi accettare il Mio Regno nel tuo cuore, ti farò diventare fuoco, ti farò ardere del Mio Santo Spirito e in quel momento tu amerai tutta la Mia Creazione: che siano le creature, che sia la natura o tutto ciò che ho fatto. Le amerai con il Mio Sguardo. Le amerai con il vero Amore che è l’Amore di Dio e imparerai allora a volerti donare: vivere per gli altri e non più per te stesso, perché sarai nutrito nel più profondo del tuo cuore e avrai solo più un desiderio: donare questo Amore, che passa attraverso l’amore del Vangelo, Amore della Verità tutta intera – affinché i tuoi fratelli possano conoscerlo a loro volta,  possano tornare a vivere e rifiorire.”

   Gesù non è lontano da tutte le nostre preoccupazioni e da tutti i piccoli dettagli della nostra vita. Spesso Egli dice: “Ti preoccupi troppo! Preoccupati di amarMi, di adorarMi, di metterMi al primo posto e di essere assetata e vedrai che io Mi occuperò di tutte le piccole cose della tua vita”. All’inizio discutevo un po’ con Gesù e Gli dicevo: “Sicuramente vuoi solo la preghiera?” E il Signore era addolorato a sentire questo poiché faceva di Lui un Dio lontano nel Suo cielo e lontanissimo dalle nostre preoccupazioni, dai nostri problemi. Poco a poco mi ha purificato da queste erbacce che Egli chiama “mancanza di fiducia nel Suo Amore” e mi ha mostrato che è qui, presente ad ogni più piccolo dettaglio della nostra vita, se Lo amiamo con tutto il cuore, se tutta la nostra giornata è trascorsa con Lui, se accettiamo di vivere in intimità con Lui. Allora ecco che Egli si occupa di ogni piccola cosa ed è straordinario: è talmente Bontà, Amore, Misericordia, che viene a darci continuamente, nell’arco della giornata, dei piccoli segni della Sua Presenza, segni che ci aiutano a crescere nella fede e che ci mostrano che Egli è vicino, a fianco di ognuno di noi.

   Ciò che Gesù vorrebbe dare a tutti è incontrare il Suo Sguardo: incontrare lo Sguardo di Gesù in ogni momento della vostra giornata, profondamente; lasciarvi trafiggere da questo santo Sguardo d’Amore è la cosa più bella di cui si possa godere nel corso della giornata. Egli si mostra a me con i Suoi occhi azzurri ma può mostrarsi all’infinito, ad ognuno di voi, in altro modo, nel cuore. Per poter incrociare questo Sguardo che salva, calma e libera da ogni tenebra, bisogna lasciare che Gesù ci svuoti di tutto ciò che non è Lui. Ci chiede di essere piccoli, umili, abbandonati. Ma se non siamo piccoli, abbandonati, se non abbiamo fede e fiducia che Egli sia Colui che ci ama di più, ecco che accetteremo molte tenebre in noi: sono gli “aculei del riccio”, le barriere che impediscono allo Sguardo di Gesù di scendere nel nostro profondo. Se il Signore ci chiede d’essere dei piccolissimi è perché vuole riempirci talmente tanto del Suo Sguardo di Tenerezza che è necessario che la parte interiore di noi sia limpida e purificata.

   Il Signore ci dice: “Siete come dei fiori e vi dovete lasciar diserbare. Dovete supplicarMi di estirpare da voi le erbacce, non per farvi soffrire ma affinché possiate vivere dell’Amore che si vuole rivelare a voi.”

   All’inizio, incrociare lo Sguardo di Gesù, così profondo, così potente, così Santo, è un amore che ci commuove, talmente è grande, e che ci fa sciogliere. Per poter sopportare un po’ questo Sguardo, bisogna essere purificati dalle tenebre e dal peccato, altrimenti non si riesce a sostenerlo, si è costretti ad abbassare gli occhi. Gesù dice: “Lasciatevi purificare perché l’Amore brucia tutto. Quindi, se volete vivere questa Santa Presenza nel vostro cuore, accettate di tuffarvi spesso, nel sacramento di riconciliazione per diventare luminosi, limpidi e liberi da tutto ciò che vi appesantisce e vi fa soffrire, e che non necessariamente vedete.” Tuffandoci in questo sacramento, Gesù può venire a guarire, nel più profondo delle nostre anime, ciò che noi stessi non vediamo e allora gusteremo la Sua Santa Presenza in ogni istante e non ci sentiremo mai più soli.

Gesù dice spesso: “Nella vostra epoca ci sono talmente tante anime sole, con il loro lavoro, le loro miserie, i loro problemi, le loro preoccupazioni”. L’uomo che vive solo, con tutte le sue illusioni e con le scelte sbagliate che ha fatto, è a disagio, riflette troppo e fa tanto rumore nel proprio spirito. Cerca una via d’uscita, come stare meglio, quando invece la soluzione è quella di dare il primo posto a Dio affinché Egli possa togliere tutto ciò che non è Suo sostituendogli i doni del Suo Santo Spirito.

   Poiché Gesù è infinitamente delicato, non si impone ma chiede a ciascuno di fare questa preghiera dicendogli: “Signore, voglio sceglierti dal profondo del cuore, voglio metterti al primo posto nella mia vita, prendila tutta e fanne ciò che più ti piace”. E’ una preghiera che bisogna fare con molta fiducia in Dio che vuole elevarci, ripristinarci nella nostra dignità di creatura. Vuole farci maggiormente a Sua Immagine affinché diventiamo dei cattolici innamorati, ferventi, ripieni di pace malgrado gli avvenimenti, pieni del desiderio di dare, in seguito, a tutti i nostri fratelli.

   Geù dice: “Voi non vivete sulla terra per voi stessi ma per imparare a conoscere Dio e a donarLo”. Quando il Signore viene nella vostra vita e vi fa condividere questi momenti d’intimità profonda,  il primo desiderio che avete in seguito è quello di condividerLo con coloro che incrociamo.

   Nei primi anni, il Signore veniva in modo molto forte, improvvisamente, per un quarto d’ora, mezz’ora, per darmi tutto il Suo Amore e, dopo, io sentivo il bisogno di correre dai miei per dare loro questo amore e dir loro quanto Gesù ci ama e quanto ci vuole rendere felici già qui su questa terra affinché gustiamo in anticipo un po’ di cielo.

   Gesù dice spesso: “Non avete fede che Io venga a colmarvi di grazie, non credete che le vostre croci e le vostre sofferenze possano diventare gloriose, vale a dire fonte di gioia e di pace”. Egli dice che “spesso noi siamo schiacciati dai nostri fardelli (che sovente ci creiamo da soli) perché li mettiamo prima di Lui”.  Ma mettendo il Signore al primo posto, nel silenzio della nostra anima, Egli si carica di questi nostri fardelli e s’incarica di trovare delle soluzioni per ogni cosa, ogni problema. Sta a noi chiamarlo dal più profondo del nostro cuore e dirGli: “Gesù, ti ho scelto per amor Tuo, desidero conoscerti ogni momento di più, desidero vivere in intimità con Te, fa’ tutto ciò che vuoi nella mia vita”.

   Gesù ci dona Maria, in questo cammino, perché a volte non comprendiamo i disegni del Signore. Maria viene e ci sa spiegare benissimo ciò che noi non capiamo di Dio. Allora invece di ribellarci, a volte, contro le parole del Signore,  andiamo a trovare la nostra santa Mamma e chiediamole di spiegarci ciò che vuole Gesù; la pace ritornerà, in seguito, per sua intercessione.

   Gesù dice: “Il Mio Regno nei cuori è qui, si fonda ora nei cuori puri, innamorati e miti.  Si  stabilisce con e attraverso Maria che insegna ai Miei piccoli ad amarsi santamente.

   Il Mio Regno d’Amore viene nelle anime che hanno accettato d’essere purificate da ogni male perché Mi hanno scelto con amore”.

   Fin dall’inizio Gesù ha insistito sempre su questo “amateMi con amore, amateMi con fervore”. Gesù non sa cosa farSene di un amore tiepido, un amore formale. Un giorno mi diceva: “Vedi, se tu non Mi ami come una fiamma, se tu non ardi per Me, è un po’ come qualcuno che sposa una persona senza esserne innamorato, ed è terribile”. Egli dice: “Non voglio vedervi tiepidi”. Non è normale fare una preghiera tiepida. La nostra preghiera deve essere ardente e per questo bisogna sollecitare la sete di Dio, con un desiderio che viene dal più profondo del cuore. A quel punto Gesù ci dona la sete, perché Egli Si rivela. E più si rivela, più noi lo cerchiamo e più abbiamo bisogno di Lui. Allora Egli mette la Sua Santa Gioia nel più profondo della nostra anima.

   Egli dice: “Se vuoi comprendere il Mio Regno di Tenerezza, devi lasciarti svuotare da ogni rumore per diventare silenzio. Allora lo Spirito Santo si riverserà in abbondanza sul tuo cuore. Voi parlate troppo, e non solo esteriormente,  ma anche nel cuore e nell’anima”. Mi fa vedere delle anime che stanno sempre lì a pensare, a riflettere, senza mai un momento di silenzio. E il Signore mi dice: “Vedi, sono anime che si agitano, sono inquiete, si tormentano e Io aspetto, ora dopo ora, che tacciano e decidano finalmente di lasciarsi amare, di darMi fiducia. Aspetto che si lascino svuotare da ogni rumore”. A volte mi mostra delle anime in preghiera e che pregano, oralmente, senza sosta. “la preghiera vocale vi aiuta a mettervi in Mia Presenza, ma ci sono anime che, dopo  aver parlato, se ne vanno e Mi lasciano. Io aspettavo che tacessero per rivelare loro il Mio Amore, il Mio Sguardo, il Mio Sorriso. Ma non ho potuto perché non c’è stato un attimo di silenzio nel loro cuore” .

   Gesù dice: “Imparate a fare silenzio, imparate a lasciare che vi tolga ogni rumore”. Questo dipende dalla nostra volontà: siamo pronti ad abbandonare ogni preoccupazione e tutto ciò che non va nella nostra vita, per fare veramente silenzio? Il silenzio che vuole Gesù è quello senza più alcun pensiero, senza più alcuna riflessione. E’ allora che può venire nel più profondo del nostro cuore.

   Per un po’ di anni Gesù mi aveva chiesto di alzarmi la notte per pregare, cosa che mi riusciva difficile a causa della mia salute. Ma mi sono fidata di Lui e Gli ho detto: “D’accordo, Signore, svegliami Tu”. Egli mi svegliava tutte le notti verso l’una e a volte l’incontro durava fino alle 5, ora in cui gli uccelli cominciavano a cantare: era magnifico. E Gesù mi diceva: “Vedi, le Mie creature dormono e sono gli uccellini che Mi lodano, la mattina presto”. Durante queste ore passate vicino a Gesù, Egli mi parlava un po’ venendo a me in modo molto forte. E quando la Sua Presenza era così profonda, non parlava più e io neppure. Mi dicevo che la minima parola sarebbe stata come veleno in mezzo a questo scambio di sguardi, d’amore e di cuore. Gesù non parlava perché la parola avrebbe disturbato questa intimità profonda. Notte dopo notte mi ha spiegato che cos’era questa preghiera del cuore, preghiera silenziosa, contemplativa, durante la quale Egli può nutrirci veramente. Le persone mi dicevano: “Lei è molto fortunata a sentire Gesù” e io rispondevo che sì, era una grande grazia Ma il più bello, ciò che appaga veramente il vostro cuore, non è quando Gesù parla, è nel silenzio. Là il Signore si rivela veramente e questo supera ogni parola, ogni preghiera.

   Gesù chiede ad ognuno di osare entrare in questo silenzio, senza dire: “Sto zitto e non ricevo niente” perché questo non è vero. Bisogna aver fede, fiducia in Gesù, e osare tuffarsi dall’alto del trampolino, nella piscina, come un bambino piccolo che non sa nuotare ma che ha fiducia nel suo istruttore. Coloro che non saltano dall’alto del trampolino sono coloro che non hanno fiducia e rimangono con la loro tristezza.

   Gesù dice: “Sono buono e mite e se voi osate fare silenzio nelle vostre giornate e abbandonate le vostre preoccupazioni per conoscere il Mio Santo Amore e il Mio Spirito Santo, tutti i vostri problemi si risolveranno perché avrete l’Amore che vive in voi”.

   Gesù ci dice: “Diventa fiamma, diventa una fiamma che arde incessantemente, gioiosamente, perché sai che ti amo infinitamente. Scaccia il rumore dalla tua anima per ascoltarMi e per donare, poiché la Mia Santa Tenerezza si diletta nei cuori dei piccoli che non hanno niente ma che si abbandonano perchè Mi amano in verità. Scegli di diventare amore, chiunque tu sia,  e Io verrò, ti rinnoverò e ti colmerò di beni. La Mia Santa Tenerezza che si accompagna a tutta la Verità e il Mio Ritorno nei cuori, ricopriranno la terra attraverso le anime pure: le anime dei miti e umili di cuore.

   Tu scegli sempre più appassionatamente Me e seguiMi, là dove Io ti conduco”.

   Gesù ci chiede di dirGli di sì. Molti cristiani mi dicono: “Ho detto un grande sì al Signore, voglio fare la Sua Volontà, L’ho scelto per tutta la vita”. Ma spesso non è vero: diciamo sì per le cose che stimiamo essere convenienti, ma basta che il Signore ci chieda qualcosa di un po’ più difficile che diciamo di no. Non avremo assolutamente voglia di dire sì se non avremo questa fiamma d’amore nel cuore. Eppure, ciò che chiede Dio è sempre per la nostra felicità, sempre per amore.  Ma noi abbiamo talmente poca fede e fiducia, talmente poco amore fervente, che non riusciamo a dire questo sì.

   Gesù dice: “Se vuoi riuscire a dire sì nella tua vita – un sì gioioso – a tutto ciò che Io desidero per te per rispondere alla tua vocazione e alla tua missione (poiché ciascuno ha la propria missione sulla terra), devi incontrarMi intimamente, in ogni istante della tua vita. Devi essere in preghiera costante, devi adorare nel più profondo del tuo cuore. Devi essere assetato di Dio, da mattina a sera e da sera a mattina, devi vivere con il Mio Sacro Cuore costantemente, ogni minuto della tua giornata, in modo da non sentirti mai più solo. E poco a poco ti mostrerò il Mio Volto, ti mostrerò il Mio Sguardo, ti farò vivere, e in quel momento avrai voglia di dire sì ad ogni cosa che ti chiederò.

   Il “sì” che Io desidero dal vostro cuore è un sì che ha fiducia nel Mio Amore, fiducia che vi ami e che sia qui non per farvi soffrire ma, al contrario, per farvi rifiorire e darvi vita”. Gesù ha dovuto aspettare qualche mese prima che riuscissi a dire questo sì. Il Signore era molto triste e mi diceva: vedi, a volte devo aspettare 20 anni, 30 anni, o più, prima che le persone mi dicano questo sì, sapendo che le amo, che rinnoverò la loro vita, che le aiuterò e che troverò una soluzione ai loro problemi e che renderò la loro croce gloriosa: croce che non è più un peso ma che è portata nella gioia. Per credere questo, bisogna sperimentarlo.

   Nel corso degli anni, Gesù mi ha chiesto di far crescere la mia fede, già con la mia volontà. E mi ha dato grazia su grazia, cosa che Gli permetteva di chiedermi delle cose più difficili. Notavo che ogni volta che mi chiedeva qualcosa, (avrei detto no, umanamente, prima di fare questo incontro con Dio), Egli mi dava una gioia straordinaria per risponderGli sì. Non era  una gioia calcolata, né forzata, era veramente la gioia del mio cuore. Se c’era qualcosa che non avrei apprezzato cinque minuti prima, bastava che Dio me la chiedesse perché avessi una gioia immensa per quella cosa là. Facendomi dire questo sì totale nella gioia Egli mi ha dato, sempre più, la speranza insieme alla pace e alla Sua Santa Presenza. Dio è Amore, Gioia, Tenerezza, Misericordia e, pronunciando questo sì con il cuore, tutti i tormenti dell’anima se ne vanno, il demonio non può più darci fastidio.

   Gesù dice: “LasciaMi fonderMi in te perché Io sono l’Amore. LasciaMi prendere tutto il posto in te affinché tu viva e respiri. ConcediMi il tuo silenzio, il tuo sguardo, affinché Io Mi manifesti in te. Poiché ecco che è arrivato il tempo del mio Cuore che desidera esplodere nel tuo. Il Mio Cuore è Tenerezza e Verità. Accetta il Mio Sacro Cuore, ascolta i Suoi battiti. Donami largamente a coloro che Io ti dono affinché Mi incontrino e Mi donino a loro volta. Così sarete forti e la terra rivivrà. Il male sarà scacciato e voi sarete nella Mia Gioia”.

   Gesù ci chiama tutti ad essere dei piccoli apostoli del Suo Sacro Cuore. Ci dice che non dobbiamo disperare o scoraggiarci in questo nostro tempo, anche se il male è all’opera in modo così forte. Siamo alla fine di un’era del male. Il Suo Ritorno nei nostri cuori è prossimo e noi vedremo un giorno questa Croce luminosa nel cielo. Allora ognuno vedrà se stesso con il Suo Sguardo, ognuno vedrà nel più profondo della propria anima i sì che ha detto al Signore e anche i sì che ha detto al male.

   Gesù dice: “Prima che giunga questo tempo – che è per il vostro tempo –  imparate ad accogliere l’amore e soprattutto a donarvi ai vostri fratelli. E’ urgente che viviate il Vangelo e che lo condividiate. Non bisogna restare con le mani in mano pensando che le cose sono così, che la terra va male, che la Francia va male e che tutto va di male in peggio.

   Se credete, se vi convertite, se vi mettete ad adorare in verità, in particolare davanti al Santissimo Sacramento, vedrete che la terra sarà rinnovata e che, se avete fede nella vostra preghiera quotidiana del cuore, le anime si convertiranno là dove meno ve l’aspettate. Vedrete che la pace ritornerà, malgrado tutte le prove che pesano sul nostro paese, tutto sarà capovolto grazie all’amore dei piccoli”. Gesù si lamenta spesso della nostra mancanza di fede nella preghiera: “Siete capaci di pregare con il cuore ma senza pensare che vado ad esaudirvi”. Nel Vangelo, quando Gesù guariva, Egli diceva: “Hai la fede?”. Bastava semplicemente aver fede per guarire. Gesù ci dice: “Se avete fede nel Mio Amore, nella Mia Bontà, Io faccio meraviglie. Se avete fede che ogni preghiera fatta con il cuore porti frutto, voi vedrete delle meraviglie”. Se spesso noi non siamo esauditi nelle sante preghiere è perché non crediamo abbastanza alla Bontà di Dio, così vicino ai piccoli, così delicato. Gesù vuole condividere ogni momento, ogni piccolo dettaglio con noi. Conosce le nostre miserie, le nostre debolezze, i nostri sospiri, le nostre rivolte ed è pronto ad aiutarci se noi abbiamo fiducia, se noi ci abbassiamo.

   Gesù ci dice:”Dovete sperare, perché molti di voi non sperano più”. Sperare in Dio che salva, rinnova. Sperare per i nostri cari, i nostri giovani, la Chiesa, i sacerdoti, il nostro paese, per la Bretagna “poiché la Francia sarà rievangelizzata dalla Bretagna” ci dice Gesù. Sperare per tutte le cose meravigliose che Gesù  vuole fare e che sono per il nostro tempo, se noi vogliamo aiutarLo. Il demonio – che non ama per niente l’amore – è là per farci disperare, scoraggiare e farci credere che le buone cose che Gesù predice non arriveranno. Quando ci sono lo scoraggiamento e la tristezza, l’uomo non fa più nulla.  Gesù dice: “Pregate lo Spirito Santo perché vi dia la speranza e la fiducia, questa gioia d’essere cristiani, questo amore nel più profondo del vostro cuore, e vedrete allora che le cose cambieranno”.

   Attraverso questo Messaggio di conversione dei cuori Gesù ci chiede in primo luogo l’adorazione eucaristica. Ci dice che ritornerà attraverso l’adorazione eucaristica, sarà il Regno dell’Eucarestia. Egli dice: “Chiedete a tutti i vostri sacerdoti di permettervi d’adorare il Santissimo Sacramento. Prossimamente, molti Mi vedranno durante questa adorazione. Più adorerete, più salverete il mondo. Chi adora diventa amore e grazie a questo amore, dato al Cuore di Gesù, Io posso impedire che il male cada altrove, sull’umanità. Posso ripristinare e rinnovarvi, posso nutrirvi con l’Amore che ho per voi. Quando adorate il Santissimo Sacramento siete davanti a Me. Io sono là, con tutto il Mio Corpo glorioso, sono davanti a voi se avete fede e se siete consapevoli di Chi è davanti a voi.

   Gesù dice: “Tutto ciò che vi chiedo nella vostra vita è l’amore. Dovete diventare amore e lasciarMi vivere in voi. A quel punto sarete raggianti e vorrete una cosa sola: amare i vostri fratelli e sorelle di vero amore. Il vero amore è essere nutriti così tanto da Dio nel proprio cuore, essere così tanto colmi d’amore, da amare gli altri non per voi stessi ma per loro, affinché facciano anch’essi l’esperienza dell’incontro con il cuore di Gesù e si sentano amati altrettanto profondamente. Allora non c’è più posto per l’amor proprio o la ribellione o per la divisione nelle vostre relazioni. Perché siete appagati, nel vostro cuore, dal Mio Sacro Cuore e amate l’altro gratuitamente, per lui stesso. E’ l’unico vero amore. Perché l’amore che vuole prendere, che si offusca se riceve una cattiva parola, non è amore, ma molto amor proprio: il veleno della vostra anima che, non essendo riempita del Mio Amore, va a chiedere ai suoi fratelli di farlo. Ma questo non è possibile”.

   Gesù vuole veramente insegnarci ad amare, ad essere nutriti e consolati da Lui stesso e dalla Vergine Maria. La nostra felicità sarà allora quella di dare all’altro il vero amore in Dio. Gesù dice: “Dovete guardare l’altro con uno sguardo di tenerezza ammirando le sfumature che ho messo nella sua anima, anche se ha tante tenebre o se non va tanto bene. Dovete guardare ciò che è bello nell’anima e cercare di aiutarla, affinché trovi la verità tutta intera, senza aspettarsi nulla in cambio perché, anche se vi do l’amore dei vostri fratelli e sorelle (il Signore ci mette sempre accanto delle anime amiche e fedeli), voi dovete amare gratuitamente. Dovete ritrovare la comunicazione gli uni con gli altri”. Gesù si lamenta per le poche relazioni di santa Tenerezza tra le persone: ognuno rimane a casa propria, davanti al suo schermo, e non ci si incontra più.

   Egli dice: “Ogni esistenza umana deve tendere a questo amore. Quando Mi cogliete, quando Mi mettete al primo posto nella vostra vita, Io vi purifico attraverso i sacramenti e la preghiera del cuore, facendo crescere in voi la sete del Mio Sacro Cuore e quindi il vostro amore. Io sradico le erbacce da coloro che lo accettano per unirli a Me sempre più profondamente. Ma il Mio Amore infinito per voi non può limitarsi a quello: così come Io Sono la Fonte che vi disseta in abbondanza, così voi dovete diventare tutti un fiume per donare ciò che ricevete. Ogni anima, a seconda delle proprie inclinazioni, ha come missione il donare, ed è a partire dal momento in cui voi amate dare, in cui osate amare con il cuore, permettendo allo Spirito Santo di vivificarvi, che Io posso compiere la Mia Opera con voi. Così quando vedi delle anime che Mi cercano con tutto il cuore in un’esistenza onesta e santa, eppure soffrono perché non riescono a trovare quella pienezza di vita che è possibile ricevere sulla terra, è tempo che queste anime si mettano in cammino per amare tanto. E così Mi troveranno”. Perché più Gesù ci dona, più vi ama nel vostro cuore, più vi mostra il Suo Volto e più lo dovete donare agli altri, un po’ come un fiume. Noi doniamo Gesù nella preghieraper i nostri fratelli, nell’incontro con gli altri e anche nella preghiera comunitaria. Gesù ci chiama ad incontrarci tanto per pregare insieme e diventare un albero con un grosso tronco ben dritto, cioè un solo cuore unito nella preghiera. Colui che prega da solo e non partecipa ad una preghiera con gli altri blocca il flusso dello Spirito Santo in lui. Lo Spirito Santo ha incessantemente bisogno di scorrere, di riversarsi. Più pregate insieme più ci saranno fiori e frutti: risplenderete e porterete le grazie intorno a voi e all’umanità intera.

   Quando pregate, pregate in verità gli uni gli altri e non accettate che qualcuno metta la divisione tra di voi nel gruppo di preghiera, perché allora l’albero verrebbe ad avere un’incisione nel suo tronco ferito, da cui colerebbe la resina.

   Quando le persone si riuniscono per pregare, Dio le paragona ad un piccolo faro: una lampadina accesa. Più lampadine saranno accese in Francia, in Bretagna, più le tenebre saranno scacciate: le anime ritorneranno a Dio e all’Amore e Gesù potrà ripristinare rapidamente quel Regno nei cuori e nella Gloria che ci annuncia per il nostro tempo.

   E’ necessario credersi piccoli, miserabili, deboli, ma nella debolezza Dio può fare tutto. Egli chiama ognuno affinché si metta in cammino (questo non riguarda solo alcune anime ma tutte) per questa preghiera comunitaria, per questa nuova evangelizzazione, per risollevare in particolare il nostro paese  e l’umanità.

   Dobbiamo anche credere alla Verità del Vangelo e non pensare che ciò che era peccato 2000 anni fa non sia più peccato oggi. Gesù dice: “Se voi accogliete un solo peccato, un uovo di vipera crescerà nella vostra anima e diventerà un giorno una vipera che vi morderà e dalla quale non potrete più difendervi. Estirpate ogni peccato dalla vostra anima e allora l’Amore di Dio risplenderà in voi”.

   Gesù ci chiede di metterci all’opera per questo Regno e di fare tutto il possibile per evangelizzare i nostri fratelli e testimoniare loro questo amore di Tenerezza e di Misericordia. Molti non fanno nulla: “pregano e aspettano che Io faccia tutto” dice Gesù.

   Gesù è felice quando si canta. Egli dice: “Dovreste incessantemente lodarMi e cantare perché la lode guarisce”. Come fanno gli uccelli che cantano e sono nella pace, così dovremmo avere anche noi la stessa fiducia, senza preoccuparci di nulla.

   Gesù dice: “Ci sono talmente tante anime tristi, volti tristi, che non hanno incontrato il Mio Cuore;  vorrei che Mi lodaste, che cantaste, in profondità di spirito naturalmente, poiché non si tratta di un canto e di una gioia da esaltati.

   Gesù dice: “Questo Amore di Tenerezza e di Verità che rivelo ad ognuno dei miei piccoli, questo Volto mite che vi mostro quando Mi contemplate, è il Mio Cuore. E nello stesso modo in cui Io vi amo, così dovete amare voi per vivere e far vivere. Perché la vostra terra si è rovinata, a causa della mancanza dell’amore puro, santo, profondo, tra di voi. Se dunque Mi amate, amate a vostra volta. Sostenetevi gli uni gli altri, incoraggiatevi nel sorriso e nella gioia. Vengo a portarvi il tesoro del Mio Cuore per il vostro tempo e la Mia Santa Presenza per ognuno, tesori che come un fuoco si estenderanno sempre più attraverso voi per restaurare questo mondo freddo, crudele, menzognero e tenebroso. Così la vostra terra, riscattata profondamente, conoscerà il Mio Ritorno. Siate benedetti, voi, Miei piccoli. Che la Verità del Vangelo vi dia sempre coraggio e forza per difendere il Mio Cuore. Che la vostra fede sia grande”.

                                                                                                   Françoise